Confederazione e Cantoni puntano sull’integrazione dei migranti. Pronti 32,4 milioni di franchi.

Confederazione e Cantoni intendono portare avanti i programmi cantonali d’integrazione (PIC) finanziati congiuntamente.

“Il bilancio della programmazione 2014-2017 – si legge in un comunicato della Confederazione – ha mostrato che i programmi cantonali di integrazione, anche grazie alla loro flessibilità, hanno dato buoni risultati come strumento per promuovere l’integrazione”.

Per questo motivo il Consiglio federale ha chiesto al Parlamento di autorizzare un nuovo finanziamento per i programmi cantonali d’integrazione 2018-2021.

Dal 1° gennaio 2014, la Confederazione e i Cantoni attuano le misure specifiche di promozione dell’integrazione nell’ambito di programmi d’integrazione cantonali su base quadriennale. I programmi hanno obiettivi strategici comuni in diversi ambiti di promozione.

Viene stabilito, per esempio, che, dopo il loro arrivo, i migranti debbano essere informati sulla vita in Svizzera e sulle possibilità d’integrazione nonché acquisire la conoscenza di una lingua nazionale. Un’altra priorità è l’integrazione professionale delle persone ammesse provvisoriamente e dei rifugiati riconosciuti.

Il bilancio della programmazione 2014-2017 è positivo. “Il ruolo dei Cantoni nella promozione dell’integrazione – si evidenzia nel comunicato – è stato potenziato. L’integrazione linguistica e professionale delle persone ammesse provvisoriamente e dei rifugiati è stata la priorità principale dei Cantoni. In questo ambito la Confederazione e i Cantoni hanno investito circa 175 milioni di franchi nei primi due anni del programma. Una somma che ha permesso, tra l’altro, di ampliare l’offerta di corsi linguistici”.

Per il proseguimento dei programmi cantonali di integrazione per il periodo 2018-2021, la Confederazione intende concedere ai Cantoni contributi annuali pari a 32,4 milioni di franchi. La Confederazione versa inoltre ai Cantoni una somma forfettaria per ogni rifugiato riconosciuto e per ogni persona ammessa provvisoriamente.

swissnews24.ch

Immagine di repertorio

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