Attentato di Berlino: traccia dell’arma utilizzata in Svizzera

“Nel quadro delle indagini avviate in seguito all’attentato di Berlino del 19 dicembre 2016 – si legge in un comunicato dell’Ufficio federale di polizia – l’ufficio anticrimine tedesco (Bundeskriminalamt BKA) ha inviato all’Ufficio Federale di Polizia svizzero una domanda di verifica riguardante l’arma utilizzata dall’attentatore”.

“Dagli accertamenti condotti dalla Polizia federale – prosegue la nota –  emerge che l’arma è stata importata legalmente in Svizzera agli inizi degli anni Novanta. Si tratta dell’unica traccia dell’arma in Svizzera”.

L’arma non figura nei registri cantonali delle armi. Dall’Ufficio Federale di Polizia precisano che “all’epoca non esisteva ancora una legislazione nazionale sulle armi. Fedpol non è a conoscenza del percorso successivo dell’arma. Tutte le informazioni sono state trasmesse all’ufficio anticrimine tedesco”.

“Finora – conclude il comunicato – le indagini non hanno evidenziato indizi concreti su eventuali legami dell’attentatore, Anis Amri con persone o istituzioni in Svizzera”.

swissnews24.ch

Immagine di repertorio

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