Esodo di infermieri dalla Francia ma né l’Hexagone né Ginevra ci stanno

Se in Francia si tentano misure per evitare migrazioni verso la Svizzera, a Ginevra la strada percorsa punta, invece, ad incentivare le assunzioni di cittadini svizzeri.

Il 67 per cento degli infermieri che lavorano presso gli ospedali universitari del Cantone di Ginevra sono di origini francesi.

A rivelarlo sono le statistiche del bilancio sociale 2014 dello Stato di Ginevra.

Si tratta soprattutto di transfrontalieri residenti nel dipartimento dell’Ain e nell’Alta Savoia.

Anche il 35 per cento dei laureati presso gli Ospedali Universitari di Ginevra (HUG) è di origine francese.

Per quanto riguarda gli operatori sanitari, la percentuale è del 37 per cento.

Per migliorare la loro attrattività e trattenere in patria i giovani laureati, gli istituti francesi hanno adottato alcune misure incentrate sulla formazione soprattutto attraverso stage.

Viene infatti concessa una borsa di studio di 800 Euro al mese per un massimo di due anni agli studenti che decidono di svolgere il proprio tirocinio nelle strutture francesi per tutta la durata dell’indennità versata.

Tra il 2014 e il 2015 sono state erogate 115 borse di studio e sono state registrate tredici richieste di rimborso.

Sono inoltre offerti dei contatti privilegiati con gli istituti di formazione e con le scuole oltre ad un accompagnamento interno per quanto riguarda l’entrata in servizio.

Dal canto suo Ginevra, ha messo in atto una politica di assunzione che predilige i cittadini svizzeri. Per assumere personale straniero, gli Ospedali universitari devono, infatti, ottenere un certificato dell’ufficio cantonale del lavoro che attesti che nessun candidato svizzero è alla ricerca del posto di lavoro in questione.

Inoltre, sono state create due nuove qualifiche intermedie: novantasette posti di Assistant en Soins et Santé Communautaire e la figura di tecnico di sala operatoria per cui è prevista l’apertura di una decina di posizioni.

Per sopperire alla carenza di operatori sanitari del cantone, gli ospedali universitari hanno anche raddoppiato la loro capacità di formazione che sarà prevista su tre anni passando da ottanta posti a centocinquanta.

swissnews24.ch

Immagine di repertorio

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