Nuova legge sulla cittadinanza: Costi più elevati e norme più stringenti

Oggi il Consiglio federale ha adottato l’ordinanza e ha deciso che la legge entrerà in vigore il 1° gennaio 2018.

Nonostante le critiche mosse da parte dei sindacati, i candidati, per accedere al processo di naturalizzazione, dovranno essere finanziariamente indipendenti. La naturalizzazione è, infatti, esclusa se la persona dipende dagli aiuti sociali durante la presentazione della domanda e la relativa procedura.

Non potranno accedere alla procedura per ottenere la cittadinanza neanche le persone che hanno beneficiato degli aiuti nei tre anni precedenti alla deposizione della domanda. La restrizione decade se la persona rimborsa gli aiuti ricevuti in questi anni o se sta seguendo una formazione.

Con la legge sulla cittadinanza modificata potrà ottenere la cittadinanza chi è in possesso di un permesso di domicilio, vive in Svizzera da almeno dieci anni ed è integrato. La legge considera integrato chi riesce ad esprimersi in una lingua nazionale, segue le norme riguardanti l’ordine e la sicurezza pubblica, rispetta i valori della Costituzione federale, partecipa alla vita economica e incoraggia l’integrazione della propria famiglia. Il candidato alla naturalizzazione deve inoltre avere familiarità con i modi di vivere svizzeri e non deve compromettere la sicurezza interna ed esterna della Svizzera.

Il candidato alla naturalizzazione dovrà quindi dimostrare il livello di conoscenze linguistiche necessario, attraverso un attestato. Nonostante le critiche da parte dell’UDC e del PLR, il Consiglio federale ha mantenuto il livello B1 per l’orale e A2 per lo scritto secondo il quadro europeo di riferimento.

Chi ha precedenti penali non potrà essere naturalizzato.

Non è stato introdotto l’obbligo per i candidati di firmare una dichiarazione di lealtà alla Svizzera.

La Confederazione ha previsto un aumento dei costi della procedura e le spese dovranno essere regolate in anticipo per coprire i costi sostenuti anche in caso di decisione negativa o di ritiro della domanda di naturalizzazione.

I candidati, inoltre, dovranno aspettare più a lungo. I Cantoni avranno a disposizione dodici mesi invece dei sei attuali per completare le loro indagini. Anche la Segreteria di Stato per la migrazione avrà il doppio del tempo (otto mesi invece dei quattro attuali) per fornire il permesso di naturalizzazione federale e un anno in caso di naturalizzazione agevolata (Possono beneficiare della naturalizzazione agevolata, a determinate condizioni legali, i coniugi stranieri di cittadini svizzeri e i figli di un genitore svizzero che ancora non beneficiano della cittadinanza svizzera)

La legge entrerà in vigore il 1° gennaio 2018.

swissnews24.ch

Foto di repertorio

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