La figura della donna al centro delle celebrazioni per i 70 anni della Repubblica italiana a Ginevra

La figura della donna è stata al centro delle celebrazioni per i 70 anni della Repubblica italiana organizzate dal Comites di Ginevra sabato 4 maggio. Per l’occasione, le donne sono state invitate a partecipare al contest fotografico “Obbiettivo donna” dal tema libero.

Le partecipanti al contest fotografico "Obbiettivo donna"
Le partecipanti al contest fotografico "Obbiettivo donna"
« 1 di 4 »

È stata Ilaria Di Resta del Comites di Ginevra, a presentare l’iniziativa ripercorrendo la storia del diritto di voto alle donne.

I festeggiamenti hanno ruotato anche intorno a questa importante conquista. Di Resta ha ricordato come “fu la Nuova Zelanda ad introdurre per prima il suffragio universale nel 1893 mentre il primo stato europeo ad inserirlo nella propria legislazione fu il Granducato di Finlandia nel 1907”.

In Italia avremmo dovuto aspettare fino a quello storico 2 giugno 1946. A livello internazionale fu introdotto nel 1948, con la Dichiarazione universale dei diritti umani adottata dalle Nazioni Unite.

Di fronte ad una sala commossa si è discusso di femminicidio ricordando la tragica morte di Sara Di Petrantonio, la studentessa ventiduenne uccisa dall’ex fidanzato a Roma.

I dati del Viminale offrono una fotografia inquietante di come le donne italiane siano vittime di continue violenze. Le cifre aggiornate al 22 dicembre 2015 e relative all’anno precedente, rivelano che, in Italia, su 441 omicidi, più del 30 per cento ha avuto come vittime donne. Sono stati quasi 7 mila gli atti persecutori a danno delle donne, più di 3 mila i casi di violenza sessuale e più di 6 mila i casi di percosse.

“La violenza sulle donne è una sconfitta per tutti – ha detto Ilaria Di Resta – ed è per questo che, nella giornata in cui celebriamo un’importante conquista per le donne come il diritto di voto, ho chiesto alle donne che hanno partecipato alla mostra di portare qualcosa di rosso, simbolo del sangue versato dalle vittime uccise dai loro uomini. Mi sono voluta unire a questo appello per Sara e per tutte le donne vittime di violenza. L’hashtag #saranonsarà è già diventato virale non solo in Italia ma in tutto il mondo”. Ad ogni donna che ha partecipato al contest fotografico è stata regalata una rosa.

Jessica Cavallero

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *