Il 2016 si sta rivelando un anno letale per i migranti che attraversano il Mediterraneo (audio)

Il 2016 si sta rivelando particolarmente letale per i migranti che decidono di raggiungere l’Europa attraverso il Mediterraneo. Dall’inizio di quest’anno sono più di 2500 le persone che hanno perso la vita. A dirlo è William Spindler portavoce dell’Alto commissariato delle nazioni unite per i rifugiati. Rivolgendosi alla stampa a Ginevra ha sottolineato l’importanza del lavoro della Guardia Costiera italiana nelle operazioni di salvataggio:

“Dobbiamo riconoscere il fantastico lavoro svolto dalla guardia costiera italiana nelle ultime settimane, hanno salvato ben 14 mila migranti e stanno tuttora coordinando le operazioni di salvataggio nel Mediterraneo”

La maggior parte delle imbarcazioni provenienti dalla Libia partono dalla città di Sabratah ad ovest di Tripoli. La dinamica spiega Spindler è sempre la stessa:

“Sulle imbarcazioni vengono fatte salire ogni volta più di seicento persone. Capita che siano dei pescherecci più grandi a trainare queste barche mettendole maggiormente in pericolo. Secondo fonti non ancora confermate, il recente aumento del numero di partenze è collegato agli sforzi fatti dai contrabbandieri per massimizzare il profitto prima dell’inizio del mese del Ramadan nelle prossime settimane”

Il traffico verso l’Italia si è intensificato dopo la firma degli accordi tra l’Unione Europea e la Turchia. La situazione rimane comunque critica anche sulla rotta orientale come rileva il portavoce:

“Le cifre ci dicono che il numero di persone che tentano di arrivare in Europa passando dalla Turchia e dalla Grecia si è notevolmente ridotto. Ma ci sono ancora molti migranti che scappano dalla Siria, dove è in atto una guerra come in Iraq, in Afghanistan e in altre parti del mondo”

Jessica Cavallero

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