In Italia non si fermano gli sbarchi. Da Ginevra appello Onu: “garantire vie legali per l’Europa”

In Italia non si fermano gli sbarchi di migranti in arrivo dalla Libia e dall’Egitto.Ieri sono state mille le persone salvate durante operazioni coordinate da Frontex. In una di queste operazioni, circa 500 persone, che viaggiavano da diversi giorni dall’Egitto in due imbarcazioni da pesca, sono state salvate al largo della Sicilia, a sud-est di Capo Passero.

Il personale dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) era presente per fornire informazione e assistenza alle persone soccorse in mare.

I migranti erano prevalentemente di nazionalità somala, sudanese, e cittadini delle Comore. A renderlo noto i portavoce delle diverse agenzie dell’Onu che si occupano dei migranti durante la consueta conferenze stampa a Ginevra.

Quest’anno, ad oggi, sono arrivati in Europa, via mare, 188 mila rifugiati e migranti. 155 mila 765 sono approdati in Grecia e 31 mila 252 in Italia.

Nello stesso periodo del 2015 erano stati circa la metà (92 mila) a giungere in Europa attraverso il mare.

Nonostante il numero di arrivi sia raddoppiato, si sono registrate 500 morti in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati continua a fare appello «affinché siano garantite e implementate vie legali perché i rifugiati possano raggiungere l’Europa attraverso programmi di reinsediamento e di ammissione umanitaria, ricongiungimenti familiari, sponsorizzazioni private, visti umanitari, di studio o di lavoro con l’obiettivo di porre fine al traffico di essere umani».

Joel Millman, portavoce dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) ha detto che «da settimane l’organizzazione aveva iniziato a domandarsi se la rotta dalla Turchia verso la Grecia fosse stata deviata nella via del Mediterraneo centrale».

Tuttavia, una volta recuperata la barca in arrivo dall’Egitto sono stati salvati solo due siriani, probabilmente soggiornanti di lungo periodo in Egitto ma nessun iracheno.

Secondo il portavoce non ci sarebbero, quindi, certezze di uno spostamento della rotta orientale in Libia e poi verso l’Italia.

Sono stati resi noti anche i dati sul numero di sfollati in Libia. Si tratta di 417 mila persone. Di questi, circa 230 sono migranti arrivati da paesi terzi rispetto alla Libia. Circa il 4 per cento 810 mila persone) 10.000 persone, si trovano in centri di detenzione. La metà sono minorenni.

Le nazionalità dei migranti arrivati in Italia nel 2016 sono state finora: Nigeria (18%), Gambia (10%), Somalia (9%), Costa d’Avorio (8%), l’Eritrea (8%), Guinea, Senegal, e altri (7%).

Foto: La piazza delle Nazioni Unite a Ginevra (Jessica Cavallero)

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