Nel 2016 presentate in Svizzera 27 mila domande di asilo. Accolte il 22,7 per cento.

Nel 2016 sono state presentate in Svizzera 27mila207 domande d’asilo. A rivelarlo sono i dati diffusi dalla Confederazione attraverso un comunicato.

Rispetto all’anno precedente, le domande d’asilo sono diminuite del 31,2 per cento. Secondo la Confederazione questo calo dipende “in primis dalla chiusura della rotta migratoria dei Balcani. Nel 2015, infatti, quasi il 90 per cento delle persone che hanno raggiunto l’Europa lungo tale rotta proveniva da questi Paesi”.

Nel 2016 in Europa sono state presentate circa 1,3 milioni domande d’asilo. “Questo valore – si spiega nella nota – è stato fortemente influenzato dall’afflusso straordinariamente massiccio di richiedenti asilo durante l’anno precedente”.

Il numero di arrivi era, infatti, stato così elevato che non era stato possibile registrare rapidamente tutte le domande d’asilo presentate nel 2015.

Il fenomeno riguarda soprattutto la Germania, che nel 2016 ha registrato tra le 400 mila e le 500 mila domande d’asilo, molte delle quali presentate però l’anno precedente.

Il principale Paese di provenienza delle persone che nel 2016 hanno chiesto asilo in Svizzera è l’Eritrea. Il numero di arrivi da questo paese si è comunque ridotto di 4 mila 788 unità rispetto al 2015 fermandosi a 5 mila 178.

Gli altri Stati di provenienza dei richiedenti asilo nel 2016 sono stati Afghanistan (3 mila 229 domande d’asilo), Siria (2 mila 144), Somalia (1581), Sri Lanka (1373) e Iraq (1312).

Nel 2016 la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha trattato in prima istanza 31 mila 299 domande d’asilo, 3181 in più che nel 2015. 5 mila 985 persone hanno ottenuto asilo. Si tratta del 22,7 per cento del totale.

Cosa accadrà in futuro?

Secondo la Confederazione “lo scenario più probabile è quello che prevede circa 24 mila 500 domande d’asilo per il 2017. Sono tuttavia possibili sviluppi fino a 32 mila domande. I fattori maggiormente determinanti per l’evoluzione del numero di domande d’asilo in Svizzera saranno, anche nel 2017, il volume e la composizione della migrazione lungo la rotta mediterranea nonché il mantenimento o meno dell’accordo tra l’Unione Europea e la Turchia”.

swissnews24.ch

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