Lanciata iniziativa per un’economia sostenibile e responsabile. Al voto il 25 settembre

Costruire degli oggetti riciclabili e sostenibili dal punto di vista energetico, promuovere le importazioni ecologiche. Sono questi gli obiettivi dell’iniziativa per un’economia verde lanciata oggi dal partito socialista, dai verdi liberali e dagli ambientalisti.

I promotori chiedono alla Svizzera di “preservare fino al 2050 le sue riserve naturali sulle quali si fonda la sua crescita al fine di garantire una prosperità sostenibile”, ha detto oggi il consigliere nazionale Adèle Thorens, dei Verdi vodesi.

Per raggiungere questo obiettivo, il paese elvetico dovrà concentrarsi sul “riciclaggio e l’efficienza degli elettrodomestici, piuttosto che produrre una montagna di spazzatura”, ha aggiunto Thorens.

Nonostante i buoni propositi, il testo dell’iniziativa sembra non essere conosciuto dalla maggior parte della popolazione. Secondo un sondaggio condotto dai promotori il 24% della popolazione ne ha sentito parlare ma solo il 5% sa esattamente di cosa si tratta.

Secondo Bastien Girod, dei Verdi di Zurigo e vicepresidente del partito, “i nostri obiettivi sono condivisi dalla popolazione. La maggioranza della popolazione pensa che l’inquinamento, la distruzione delle foreste pluviali o l’ utilizzo delle risorse naturali siano un problema e che debbano essere prese delle misure per contrastarle”.

Per Girod “tuttavia, non si tratta di tornare all’età della pietra o produrre meno ma di consumare in modo diverso e migliore”.

L’iniziativa è sostenuta dall’Unione Europea e dal Consiglio del commercio mondiale per lo sviluppo sostenibile che comprende Novartis, Nestlé, Sika e ABB.

Swisscleantech, Coop e Migros sostengono il testo.

“Accettare l’iniziativa non isolerà la Svizzera, ma semplicemente permetterà di perseguire una lotta per la difesa dell’ambiente al passo con i tempi. In termini di riciclaggio, non siamo così all’avanguardia come alcuni vorrebbero credere. Solo l’11% dei materiali sono riciclati”, ha sottolineato Daniel Oettli, del WWF Svizzera.

I cittadini svizzeri dovranno pronunciarsi sull’iniziativa “per un’economia sostenibile basata sulla gestione efficiente delle risorse” votando a favore o contro il 25 settembre.

swissnews24.ch

Foto: Bastien Giraud, vicepresidente dei Verdi svizzeri